Assi cranio-facciali
Spesso si sente dire dire che "la testa fa la razza", questo concetto, per quanto estremizzato, è ancor più vero per il Mastino Napoletano. Sicuramente bisogna guardare il cane in tutte le sue parti, ma un mastino con un "brutta" testa, semplicemente non è un mastino. In particolare oggi mi voglio soffermare su di una condizione necessaria della testa, il parallelismo degli assi cranio-facciali. Nello Standard è riportato quanto segue: "Gli assi longitudinali superiori del cranio e del muso sono tra loro paralleli". I meno esperti si chiederanno come tracciare questi due assi, e vedere se sono paralleli o meno. Gli assi della testa sono linee immaginarie, una è il prolungamento del profilo superiore della canna nasale, l'altra invece passa dal centro della cresta occipitale e dal punto d'incontro fra le apofisi delle ossa nasali con le ossa frontali. Come detto queste due linee devono essere parallele tra loro, ogni deviazione da questo parallelismo è considerato un difetto grave. Quindi sono da considerarsi difettose le teste con gli assi cranio-facciali divergenti o convergenti, addirittura lo Standard prevede la squalifica nel caso tali difetti siano molto accentuati. Questo perche tali difetti modificano il tipo, alterando i profili della razze e l'espressione. Di seguito possiamo osservare nella prima immagine un mastino avente gli assi-cranio-facciali paralleli, nel secondo schizzo invece è rappresentato un mastino dal profilo divergente, e in ultimo un altro dal profilo convergente.



